
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: coccodrillo curioso
TRAMA: partiamo dall’inizio. Una volta un meteorite…forse è troppo quindi ripartiamo parlando del regista Alexander Aja. Già dal nome si capisce che è un tipo che può far male, quindi di commedie non se ne parla. Il successo arriva con la pellicola Alta tensione, non la storia di un elettricista invasato ma una roba che avremo visto in tre: io, il regista e Wes Craven (il papà di Nightmare) che gli commissiona il remake di un film strano dove le colline hanno gli occhi (pare avesse fumato). Da lì in poi il nostro Aja (che non è mica un pollo ma pare lo sia diventato) tira fuori film dove quello di 24 ha paura a guardarsi allo specchio, uno con Harry Potter versione cornuto e mazziato, uno con i piranha talmente incazzati che ti si mangiano in 3D, per poi arrivare fino a Crawl – Intrappolati.
Io ne ho visti di film dove c’erano animali leggermente adirati come squali, ragni, suocere, orsi, ex mogli senza alimenti…ma evidentemente i coccodrilli mi mancavano.
C’è una ragazza (senza un ragazzo perchè il film è del 2019 e i The Kolors non avevano ancora scritto la loro hit) che viene chiamata dalla sorella. Come stai? Ti sei depilata? Usi ancora la coppetta mestruale? Tutte domande da sorella e invece non gliene fà manco mezza e le dice “Stà pe arrivà n’uragano che te ne devi d’annà. Però prima passa a casa e lasciame a coppetta che nun se sà mai”.
Manco il tempo di attaccare che arrivano secchiate d’acqua da tutte le parti. Dato che il padre non le risponde al telefono, si reca al suo appartamento dove vive solo come un cane, anzi, con un cane di nome Sugar ma non lo trova. Purtroppo non sapendo che fare e con la sceneggiatura sotto mano, capisce che deve recarsi nella vecchia casa dove vivevano quando erano la “famiglia del Mulino Bianco”.
Come arriva ecco che il padre si stà facendo il bagno nel seminterrato “E quando me ricapita co tutta st’acqua?”…peccato che da un canale di scolo per la pioggia t’arrivano pure i coccodrilli. Da qui in poi succede di tutto e di più: loro che giocano a nascondino con i lucertoloni, acqua da tutte le parti che sembra di stare alla fonte della Ferrarelle, la ragazza che nuota come Michael Phelps e che litiga con gli animali brandendo un mestolo da cucina, il padre che perde una gamba perchè un po di sangue ci stà, gente che muore male e il cane che con tutta quell’acqua non sà dove poter cagare in casa.

Uno dei terribili coccodrilli in azione
TITOLI DI COSA: il film più odiato da Crocodile Dundee perchè se c’era lui durava quanto un corto e via di cinte in coccodrillo. Dice che è piaciuto a tanta gente ma a me non ha detto molto perchè c’è l’ennesima protagonista che “mò te la faccio vedè io” e una serie di situazioni inverosimili che certe volte o sembra che i coccodrilli abbiano pietà per le doti attoriali degli esseri umani o perchè se la tirano e vogliono far più bella figura di quelli che animano i film dell’Asylum.
EXTRA: no comment.
Mklane























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