Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: E dormi!
TRAMA: è con molto piacere che oggi apriamo un nuovo capitolo per la storia di Cineastio, così non parliamo di film ma di educazione. L’educazione è una cosa importante, andrebbe insegnata a grandi e picciotti ma soprattutto a Brian, un disgraziato di 7 anni che è già affetto da una dipendenza: la Coca-Cola.
Ogni sera prima di andare a dormire si scola come minimo 3 bottiglie, ma solo l’ultima con una scorzetta di limone perché fà figo. Purtroppo a forza delle correnti d’aria dentro la casa, la mamma è costretta a lasciarlo allo zio, un’uomo triste che ha perso il parrucchino in una gara di rutti proprio con la bestia. Ma il vero problema è che questo non dorme mai e le hanno provate tutte: cedrata Tassoni, sonniferi, escort agée, gli hanno addirittura sparato ma niente…non si addormenta!
Ma dato che siamo nel 1986 e Netflix con le sue produzioni soporifere generate dall’algoritmo ancora non c’è, lo zio inizia a leggere un libro con 3 storie dell’orrore.
“Le seghe di Eastwick”: c’è un parroco che vuole fare fichi-fichi con due donne. Un parrocco. Due donne. Ed è sempre una storia per un bambino. Si scopre che queste sono due streghe brutte come la fame, intente a uccidere chiunque perché bisognose di sangue: devono riportare in vita la sorella e sul libro c’era scritto così. Un giorno al loro schiavo gli scippano la fidanzata per un sacrificio, lui le ammazza ed ecco che resuscita la terza sorella. E lui ammazza pure quella. Purtroppo Brian ne ha sentite di meglio, lui è un uomo di mondo e ha bisogno di storie vere, mica Harmony.
E allora via con “Al lupo, al lupo”. C’è una tipa con il maglione rosso che va in farmacia a prendere le pillole per la nonna. Lì incontra un ragazzo che è andato a prendere pure lui delle pillole, ma per sé perché la nonna non ce l’ha. Un gioco di sguardi, chi s’è visto s’è visto e avviene uno scambio di pillole. Dopo averle portate alla nonna, la tipa và a fare subito all’amore con uno scemo, mentre quell’altro và in giro per la città a cercare ste pillole manco un cane da tartufo. Ho detto cane? Si ma volevo dire lupo mannaro perché infatti si trasforma e va proprio dalla nonna dato che a lui il pelo gli piace agée. Urla e sangue vario fino alla dipartita del lupo grazie a dei croccantini andati a male.
Siamo al terzo racconto e perfino Brian inizia a incazzarsi dando allo zio l’appellativo di “Comico di Colorado”. Così lo zio tira fuori un’altra perla stavolta senza titolo su una famiglia di matti che finisce a vivere con una serial killer telecinetica…e neanche ne scrivo perché è veramente ora di andare a dormire.
TITOLI DI COSA: Il buon vecchio Zio Tobia ha vomitato parecchie ossa durante la visione di questo scempio. Brian purtroppo non prenderà mai sonno, ma se arrivi alla fine, dormirai che è un piacere, parola di Cineastio.
EXTRA: una volta zio mi lesse un libro horror: il Conte Ejacula.
Mklane
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