
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: fast and curious.
TRAMA: ci sono gli attori, poi c’è Vin Diesel. Uno che se prova a fare un film leggermente diverso, al massimo con l’utilizzo delle pistole, si sente subito in dovere di risalire in macchina manco avesse un concessionario. Quindi per ricordare a tutti che non è un pilota di formula uno mancato ma bensì un comune NCC con doti attoriali, eccoti il film per spezzare la monotonia.
Bloodshot, o meglio, un film tratto da un fumetto che io non ho letto ma Vin Diesel si. Ma la cosa che mi fa sentire male è che ogni volta un attore si trova a interpretare un personaggio dei fumetti si sente in dovere di dire “da bambino era il mio fumetto preferito” mentre per coerenza, dato che il fumetto è recentissimo, pare che Vin abbia solo detto “Io sono Groot”.
Vin è un soldato che durante una missione scivola su una banana e muore. Così lo portano a Villa Arzilla 2.0 dove un dottorino lo cura con tutti insetti, lui le chiama nanotecnologie ma sono proprio insetti, tipo bagarozzi, cavallette e cimici che fanno diventare Vin tipo Superman…pelato.
Come lui ce ne sono tanti altri anche se belli come Vin nessuno mai (scusa Gabriè). Ma abbiamo un problema: Vin non ricorda un cazzo, non sa perché è su quel set e ne tantomeno sa guidare la macchina, così l’unica cosa che può fare è ascoltare il dottorino, prendere ordini e schiaffeggiare qualche cattivone.
Poi un giorno, sarà lo sforzo, sarà che stava facendo la cacca, si ricorda di quello che lo aveva ucciso così dice “ah, ora prendo l’aereo perché non so guidare e t’accid!”. Manco il tempo di farlo secco che comincia ad avere dei dubbi sull’identikit del suo killer…e nel dubbio ti fa fuori una cifra di comparse. Ma come mai? Vin si sarà rincoglionito del tutto? Un po’ anche se c’è lo zampino del dottorino che gli ha innestato tutti ricordi farlocchi così Vin può uccidergli tutti i suoi ex compagni di palla avvelenata, quegli stronzi che non lo facevano mai vincere.
Sparatorie, schiaffi del soldato, schiaffi ai soldati, il petto di Vin che si illumina, combattimenti in aria perché per strada c’erano troppe macchine e uno scontro finale che fa diventare Vin Diesel uno dei Rockets!

Vin Diesel e le sue controfigure
TITOLI DI COSA: “Uno dei film più belli che abbia mai visto” ha scritto un mio amico ipovedente. E chi sono io per contraddirlo? L’agente di Vin Diesel che gli consiglia l’ennesimo film di merda? Una Origin story di cui non sentirete la mancanza, l’unica cosa bella è sempre lei: la canotta bianca, fida compagna di viaggio di Vin, qui addirittura lavata con Perlana e priva di macchie d’olio.
EXTRA: nulla da aggiungere.
Mklane
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