
Nome: Billy Tyne
Segni Particolari: Il vento nei capelli e l’orizzonte negli occhi
Attività: Pescatore
Periodo di attività: Mari del Massachusetts dagli anni 70’ ai 90’
Ogni volta che mi trovo nelle vicinanze del mare e vedo dei nuvoloni neri carichi d’acqua che si avvicinano mi viene spontaneamente da pensare a Billy Tyne e al suo peschereccio. Il motivo è probabilmente da ricercare nell’irrazionale idealizzazione che inconsciamente facciamo di certi personaggi colorando le loro gesta, a volte, di sfumature personali e che travalicano il reale significato per cui sono nati e/o raccontati.
Sono le 4 del mattino e anche se il sole non è ancora pronto per farsi vedere, è comunque l’orario giusto, dopo una buona colazione a base di whisky, per Billy e il suo equipaggio di cominciare a preparare la Andrea Gail. Non è un giorno come gli altri, gli occhi si posano su un orizzonte più lontano del solito, come se il limite tra l’essere e il diventare sia improvvisamente più distante e meno tangibile. In quelle onde, in quell’odore, in quel vento che rovista nei capelli e nei pensieri c’è tutto l’orgoglio di Billy, il suo modo personale di sentirsi vivo e reclamare un posto in un mondo per lui troppo rumoroso e vigliacco.
Nel momento in cui la barca lascia la banchina tutto il senso di ingiustizia che lo aveva pervaso lascia spazio all’adrenalina dell’ennesima sfida, alla profonda convinzione di essere ancora qualcuno, per lo meno negli occhi di chi riesce ancora a vederlo. E allora va oltre il limite conosciuto, oltre il limite morale e sentimentale del suo io, alla ricerca dell’ultimo jackpot, della piccola pentola d’oro del cuore con cui scagionare prima se stesso e poi Linda, l’unica “barca” che potrebbe tenerlo a terra. Ma quando si prova ad avere tutto si rischia di perdere tutto, di vedere ogni cosa per la quale si è lottato frantumarsi davanti ai propri occhi. E questo nonostante la piena consapevolezza di aver provato a fare la cosa giusta, di non aver mollato, di aver tentato con tutte le unghie a tenere dritta la rotta in mezzo alla tempesta. E solo una tempesta perfetta poteva allontanare lui e i suoi uomini dalla passione di essere se stessi e soprattutto, di tornare a specchiarsi nelle persone che hanno sempre continuato a guardare l’orizzonte in attesa del loro ritorno. Un po’ come me quando sono nelle vicinanze del mare…ma di questo ho già parlato.
Jonhdoe1978
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