
TITOLI DI TESTA: quando pure Eva Mendes ce stava a capì poco
TRAMA: ci sono seguiti che nessuno ha chiesto, nessuno aspettava e nessuno, col senno de poi, avrebbe mai dovuto vedere. Urban Legend – Final Cut è uno di quelli. Un film che esiste solo perché il primo aveva fatto il suo sporco lavoro al botteghino e qualcuno ha pensato: “Daje, rifamolo…ma peggio”.
Qui l’ambientazione cambia: non più semplice università, ma una scuola de cinema. Studenti che studiano cinema…dentro un film che nun sa manco che genere vuole da esse. Meta? No. Confuso? Sì. E in mezzo a sto casino spuntano pure Eva Mendes e Jennifer Morrison, quando ancora stavano a fà curriculum, accettando ruoli a scatola chiusa sperando che nessuno, anni dopo, se lo ricordasse. Spoiler: se lo ricordamo.
La trama è la stessa minestra riscaldata: studenti che cominciano a morì ammazzati secondo leggende metropolitane, ma stavolta rivisitate in chiave “cinematografica”. Il problema è che nun fa’ paura, nun sorprende e manco te fa’ ride. È tutto più lento, più moscio, più telefonato. Sembra na puntata lunga de una serie cancellata dopo due episodi, ma pure dopo uno.
Pe nun parlà del killer.

Il classico killer che indossa la maschera sopra la sua maschera
Nel primo film almeno c’era un minimo de rabbia personale, un torto subito. Qui il cattivo c’ha la faccia de James Blunt appena svejo (sarà per quello che indossa la maschera) e na motivazione che fà ride. Uno dei reveal più telefonati della storia…zero impatto, zero trauma, zero ricordo.
Eva Mendes fa la ragazza sexy e ambiziosa, Jennifer Morrison quella più pulita e ingenua: entrambe fanno quello che possono, ma so intrappolate in un film che nun je dà nulla. Fa quasi tenerezza rivederle oggi, sapendo dove sarebbero arrivate, e pensare: “Pure le carriere belle partono male”.
TITOLI DI COSA: rispetto al primo Urban Legend, questo è più consapevole ma infinitamente più inutile. Prova a fa’ er furbo, ma nun c’ha né stile né idee. È un sequel che nun aggiunge niente, nun toglie e nun lascia niente. Sto Final Cut è un film che finisce e tu te senti come dopo na cena senza sale: hai mangiato…ma nun t’è rimasto niente.
EXTRA: na volta mi zio ha provato a girà un filmino…era quello de a comunione mia.
Mklane
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