
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Tammy una lametta che mi taglio le vene
TRAMA: «La vita trova sempre un modo», diceva quel pischello de Jeff Goldblum in Jurassic Park. Ecco, in Tammy and the T-Rex, la vita trova un modo… pe rende te spettatore un morto dentro. È come se Dio avesse lasciato accesa la TV cosmica su un canale sbagliato mentre stava creando il cinema, e nel frattempo Satana j’ha caricato questo film in loop come punizione eterna.
Perché sì, parlamo de un film dove Paul Walker viene ucciso da un branco di coglioni da centro sociale e il suo cervello viene trapiantato in un dinosauro robotico, costruito da uno scienziato pazzo (Bernie di Un Weekend con il Morto) con la camicia de forza nell’anima. E questo è solo l’inizio. Perché il T-Rex non solo cammina come se c’avesse le emorroidi, ma fà pure i dispetti, mena la gente, uccide come se stesse in un GTA giurassico…e soprattutto, oh, se tocca Denise Richards. Letteralmente. Je tocca er culo. Co la zampetta. E lei? Nun chiama il WWF ma se ne innamora.

Irritazione in 3, 2, 1…
Tammy, che è un mix tra Barbie e un QI da termosifone, passa dal lutto per il fidanzato alla voglia de limonasse un tirannosauro tipo in 24 ore. E lo guarda pure con gli occhi a cuoricino mentre lui – sto rettile maledetto – je scrive messaggi d’amore co le zampacce da pollo spennato. E tutto questo mentre scienziati idioti, poliziotti rincoglioniti e comparse da film porno di quarta fascia cercano di fermarlo, pe motivi che nemmeno loro sanno.
Gli effetti speciali fanno rimpiange Cicciolina e il tirannosauro malandrino, la regia sembra improvvisata da uno che aveva un weekend libero e un costume da mascotte. La fotografia? Un episodio de Power Rangers girato cor filtro seppia.E i dialoghi? Scritti forse da un criceto ipovedente che ha imparato l’italiano guardando telenovelas doppiate male.
Paul Walker ce mette pure l’impegno, eh. Ma tanto c’ha la faccia solo per i primi dieci minuti. Poi c’è un animatronic talmente brutto che pare uscito da una botola satanica: sorride, mugugna, je fanno pure l’inquadratura sexy mentre Tammy ce parla. Sì, sexy. A un dinosauro. Sta roba fa sembrare Sharknado un film di Scorsese.
E quando pensi che peggio de così nun se può fa, arriva la scena in cui il cervello di Paul Walker viene messo in un barattolo. E Tammy – che ormai è passata dall’innamorarsi de un rettile a volesse fà un barattolo – ci parla come se fosse ancora il suo bel piacione. Ma che stamo a fa?

Dinosauro curioso…
TITOLI DI COSA: Tammy and the T-Rex è ‘na roba che manco in un rave organizzato da Spielberg ubriaco, in cui Tammy è la bambina col cappotto rosso de Schindler’s List che invece de corre tra le SS, se fa inseguì da un tirannosauro arrapato. È una visione che ha senso de esiste solo nei peggiori sogni bagnati del cinema. Tammy e il T-Rex è na merda rara, da museo. Tipo una cagata fossilizzata. Ma oh, almeno non dura tanto. E nun t’ammazza. Forse.
EXTRA: una volta so stato co na tipa giurassica…c’aveva 30 anni più de me!
Mklane


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