
Tra le tante sequenze d’azione di Iron Man 2 (2010), ce n’è una che ha richiesto un numero sorprendente di riprese, nonostante duri appena pochi secondi sullo schermo.
Si tratta del momento in cui Natasha Romanoff, alias la Vedova Nera, neutralizza con una mossa fulminea Happy Hogan, il bodyguard di Tony Stark (Robert Downey Jr.).
A prima vista, sembra una semplice scena di combattimento, ma dietro quel brevissimo scambio c’è una lavorazione inaspettatamente lunga. Perché? Il regista Jon Favreau, perfezionista dichiarato, volle che ogni fotogramma risultasse perfettamente coreografato, fluido e credibile. Fece quindi rigirare la sequenza innumerevoli volte, provandola da ogni angolazione, cambiando ritmo, luci, e impostazione fisica.
Il dettaglio più curioso è che lo stesso Favreau, oltre a dirigere il film, interpreta proprio Happy Hogan. Dunque, in ogni singola ripresa della scena, era lui a finire schiantato a terra da Scarlett Johansson, che aveva preparato le sue mosse con allenamenti intensivi e coreografi di arti marziali.
A quanto pare, quasi tutti sul set finirono per lamentarsi per l’eccessivo zelo del regista… tutti tranne lui.
D’altra parte, come dargli torto?
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