
TITOLI DI TESTA: tesoro mi si sono rotte le noci…
TRAMA: la vita è fatta di scelte e sicuramente vedè sta pellicola non è stata una delle migliori. Te siedi, parte la musica, vedi i primi cinque minuti e già stai a pensà: “Ma io che ho fatto di male?”. Perché questo non è un film, ma l’ennesimo un esperimento sociale: vedere fino a che punto uno spettatore riesce a resiste senza diventà Alex DeLarge.
La trama, sulla carta, è ispirata da un classico: la storia dello Schiaccianoci, fiaba natalizia, balletto, sogno, magia, infanzia, regazzini che ballano zucchero filato e compagnia cantante. Sullo schermo, invece, diventa un incubo in CGI dove Clara entra in un mondo fantastico che pare progettato da uno che ha visto troppi screensaver nel 2003. Topi nazisti, soldatini digitali, regine dei ghiacci che sembrano uscite da un centro estetico fallito ed effetti speciali che manco un videogioco per PlayStation 1.
Il film cerca de raccontatte ‘na favola, ma ogni volta che prova a emozionà, inciampa su se stesso come uno co le ciabatte sulle scale. Non c’è magia, non c’è incanto, non c’è manco er senso del perché sto film esista. È tutto freddo, finto, plasticoso. Altro che Natale: sembra ‘na pubblicità lunga due ore de giocattoli che manco i bambini vorrebbero.

Per amore del cinema, mica per i soldi…
Ma oltre a questo ci sarebbero pure gli attori che aiutano a rompe le noci… Elle Fanning, che in altri contesti sa pure recità, qui sembra capitata per sbaglio su ‘sto set e passa tutto er tempo a guardasse intorno come a dì: “Quando me pagate?”. Nathan Lane fa er topo cattivo, ma più che minaccioso pare uno che sta a fa’ er cosplay a una fiera de provincia. E poi c’è lui, quello che dici per quale cavolo de motivo te sei andato a ficcà qua dentro: John Turturro… Turturro, che nella vita ha fatto Barton Fink, Il grande Lebowski, A night of, roba SERIA…qui balla vestito da re dei topi. Uno dei momenti più tristi della storia del cinema moderno.
Il 3D, che dovrebbe esse il punto forte, è un’aggravante. Ogni effetto sembra messo lì solo per giustificà er prezzo der biglietto. Roba che te viene incontro dallo schermo senza motivo, senza senso, senza grazia. Un cinema che urla: “Oh guarda, sto in 3D!” come uno che c’ha er motorino nuovo e lo accende pure dentro casa…ma alla fine manco quello riesce a salvà la baracca.
TITOLI DI TESTA: il problema vero, però, è che più guardi sta pellicola più non te frega de Clara. Non te frega der mondo fantastico.
Non te frega manco de come va a finì, perché dopo mezz’ora stai solo a sperà che finisca presto. Lo Schiaccianoci 3D è uno de quei film inutili, senz’anima, senz’idea, senz’emozione. Un film che prende un classico e lo svuota, lo plastifica e lo riconsegna morto, come un giocattolo rotto trovato sotto l’albero. Se proprio dovete vedé qualcosa a Natale, guardate er caminetto acceso perchè alla fine te lascia qualcosa: il caldo.
EXTRA: ovviamente se sapete accendere il fuoco…
Mklane
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