
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: se nel 2020 stavamo così sarebbero stati dolori…
TRAMA: qui si parla di capolavori… sì, capolavori de monnezza. Perché 2020 – I gladiatori del futuro è l’ennesimo post-apocalittico “made in Italy” che già dal primo fotogramma te fa capì tutto: urla, botte, gente vestita come se avessero svaligiato un cassonetto dell’AMA e un prete crocifisso nella chiesa sfondata. Roba che Mad Max, in confronto, pare un film de Visconti. La coppia di registi George Eastman, Joe D’Amato qui se diverte come pochi: zero soldi, zero effetti, zero freni. Più che un film, sembra na rissa al mercato de Porta Portese dopo finisce in mezzo la qualunque. Com’è il 2020 immaginato da sti due? Lasciamo perde ma almeno le macchine sò de cartone! Incollato con l’Attak che parevano i carri di Carnevale fatti dai bambini de terza elementare.
La trama? A trovarla! I “buoni” vivono dentro na centrale che manco l’Enel nei tempi peggiori. I cattivi, guidati da un nazistoide mezzo rimbambito (Donal O’Brien, che qui sembra uno zio ubriaco al matrimonio de provincia), arrivano, sfasciano tutto e schiavizzano chi capita. Stop. Fine. Il resto è solo gente che se mena per mezz’ora perché dovevano riempì il minutaggio.

“Come l’immagini gli indiani nel 2020?” “Così!”
In mezzo a sta sagra della tamarraggine trovi pure:
– un saloon dove giocano alla roulette russa come se fosse briscola;
– Sabrina Siani versione biondona atomica col pupo al seguito;
– una tribù de “indiani” che…ho messo un’immagine apposta. So palesemente calabresi coi capelli finti.
– sparatorie fatte con le pistole giocattolo comprate da “Mas” a Piazza Vittorio.
TITOLI DI COSA: è tutto talmente derelitto che perfino i dialoghi parono scritti da uno che stava al telefono co la fidanzata mentre buttava giù la sceneggiatura.
E sai qual è il problema? Che manco il trash riesce a salvà sta roba. È lento, noioso, ripetitivo, sembra non finì mai. Anno 2020 – I gladiatori del futuro è come una carbonara fatta coi wurstel. Brutta, sbagliata, indecorosa… e soprattutto: nun ve la meritate. Tutti meritiamo de meglio. Pure nel post-apocalisse.
EXTRA: in confronto, Mad Max 3 è un capolavoro.
Mklane


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